lunedì 25 marzo 2013
Barbuda e la luna
martedì 19 marzo 2013
Antigua spirito british, facciamo a maggio la regata?
venerdì 15 marzo 2013
un test di vela felice
lunedì 11 marzo 2013
amici a dominica
sabato 9 marzo 2013
andar per isole, Dominica
La Dominica è un'isola meno sviluppata delle due, Martinica a Guadalupa, che le stanno a fianco, una sud e l'altra a nord. È indipendente e senza un aeroporto internazionale e senza un neanche un porto fatica ad attrarre il turismo internazionale. Giusto le navi da crociera e le barche senza fretta che hanno voglia e tempo per esplorare la natura qui ancora più rigogliosa e predominante che altrove.
Noi ci siamo arrivati dalla Martinica, dopo un'altra traversata esilarante al traverso di poche ore e di grande soddisfazione. Roseau, la capitale, non offre molto, giusto un mercatino turistico allegro e ben organizzato in un giardinetto di fronte all'attracco delle navi e qualche edificio in stile coloniale. Ma a pochi chilometri a monte già le case sono scomparse e la foresta pluviale copre ogni metro quadrato disponibile, quale che sia la pendenza delle montagne. Magnolie, felci, fiori, piante dalle nostre parti considerate ornamentali, fiumi perenni, cascate ovunque, una meraviglia. Noi ci siamo finalmente avventurati in una passeggiata seria, alcune ore su e giù intorno al Freshwater Lake, in quota, un sentiero curatissimo e spettacolare. Poi un bagno rigenerante nel Titou Gorge, una gola larga no più di due metri tra due pareti di basalto alte almeno 10m. Una specie di Alcantara ancora più stretto e tortuoso, con la foresta sopra e sulle sponde: indimenticabile.
E questo ci dicono essere solo l'inizio: al nord l'Indian River navigabile, ad est gli insediamenti degli ultimi Caribi, gli abitanti originari di queste isole, poi sottomessi o sterminati dai colonizzatori europei. Senza parlare delle immersioni che ci dicono le più belle dei Caraibi.
Ma di questo parleremo solo dopo avere visto e vissuto.
domenica 3 marzo 2013
Si riparte da martinica, Bulbo Matto rotta nord
domenica 20 gennaio 2013
Grenadine selvagge:la piccola Carriacou
Cariacou non é un'isola da catalogo di viaggio né compare su alcuno degli itinerari usualmente proposti dai Tours operators. Non la si raggiunge facilmente. É un'isola minore di Grenada, a circa 20 miglia a nord ma a 40 dalla capitale e dagli approdi più frequentati di quest'isola-nazione del sud dei Caraibi. É una sosta quasi obbligata nelle rotte nord-sud delle isole di sopravvento, ma forse pochi la visitano o hanno voglia di scoprirla. Noi abbiamo avuto la fortuna di farlo.
L'approdo più frequentato é anche il più tranquillo, Tyrrell Bay. Qualche casa, qualche ristorante, un piccolo cantiere, parecchie barche di vagabondi degli oceani, facilmente riconoscibili dai generatori eolici e dalle condizioni, di solito precarie, delle loro imbarcazioni. Storie affascinanti da raccogliere al bar, gli incontri più vari e originali con cui condire le serate tra un drink e una suonata di bangio o di steel band. Ma il meglio è a mare, immersioni su una barriera viva, colorata e piena di pesci, e due ancoraggi indimenticabili. Quello a nord, Sandy Island, fa parte della neonata Area Marina Protetta. Una striscia di sabbia finissima, una manciata di palme, un reef tutto attorno. Una cartolina. Abbiamo passato una notte tranquilla alla boa della riserva, sotto una stellata incredibile. Quello a sud, un canale molto meno rassicurante stretto tra White Island e Saline Island, percorso da correnti piuttosto violente (due anni fa di un turista sprovveduto si persero del tutto le tracce..), ancora più isolato e selvaggio. Entrambi di una natura incredibilmente bella, primordiale, senza tracce umane, dove si potrebbe trascorrere un tempo indefinito nella pace totale a osservare i pellicani e le fregate pescare, o i granchi di terra girovagare o sott'acqua le murene, i pesci scatola, trombetta o palla o le seppie, o semplicemente a far bolla o a chiacchierare con gli altri navigatori di passaggio..
Un paradiso semplice ma che ti cattura e ti sintonizza con la natura e con la tua stessa vita.
Iscriviti a:
Post (Atom)