venerdì 7 settembre 2012

Arrivo a porto santo e a Madeira.

<<Verso le 3 del mattino avvistiamo il faro, solita emozione dei naviganti. Alle 7 siamo sotto l'isoletta di sud-est, bassa e picco, di lava nera e rossa. A motore entriamo nel porticciolo silenzioso e ci ormeggiamo tra poche altre barche di navigatori più o meno avventurosi. >> Quattro giorni facili, grande velocità, 630 miglia in meno di 4 giorni, lo Stretto di Gibilterra attraversato sotto spi al tramonto, non si poteva desiderare meglio. 
Una sola notte con 30-35 nodi ci ha regalato delle belle planate e delle immagini video stupende, all'alba controsole.

mercoledì 5 settembre 2012

Prime conoscenza oceaniche

La navigazione procede veloce e senza alcun problema, con vento da N 13-18 nodi al traverso largo. Ne abbiamo approfittato per provare il pilota a vento, aggeggio ormai quasi sconosciuto ai più. Avendo nella mia vita perduto due timoni in navigazione, incluso quello di Bulbo Matto, per gravi difetti di costruzione (peraltro pericolosamente e criminosamente diffusi) il timone che abbiamo sotto è stato riprogettato e costruito interamente in carbonio. Non voglio comunque correre più rischi simili e ho attrezzato la barca con uno di questi aggeggi, dotato di pala autonoma che può anche supplire da pala principale il caso di emergenza, e che ha rispetto il pilota elettronico il vantaggio di non consumare energia. La giornata trascorre così tranquilla e senza cambiare assetto, nè rotta, 250º verso Madeira. Due tonnetti integrano la dieta odierna.

martedì 4 settembre 2012

Un Atlantico gentile

Il mattino continua il vento sostenuto da E-NE e la nostra serena navigazione. Solo verso pranzo tutto si va attenuando e ci consente di mettere spi con brezza oramai da 12-15 nodi, sempre a favore. Un sogno di veleggiata.. Ognuno alle sue occupazioni, secondo i turni, chi legge, chi dorme, chi chiacchera, la barca sotto spi a 6-7 nodi, col pilota automatico. Che pacchia! Lo teniamo su fino a notte fonda, poi il vento rinforza e gira a N, per cui lo ammainiamo e proseguiamo con il genova. Con la calza di cui è dotato la manovra è alla portata anche di due sole persone, a condizione che si agisca prontamente in caso di rinforzo, e di tre persone con vento già forte come è stato il caso sotto Tarifa. La luce limpida della luna agevola il tutto.

lunedì 3 settembre 2012

Bulbo matto oltre Gibilterra

Partiamo da Malaga di buon mattino col nuovo gruppo, ed il pieno di cambusa acqua e gasolio. Abbiamo 60 miglia davanti per Gibilterra e poi altre 560 per Porto Santo, isoletta minore di Madeira e a NE di questa, che ci dicono molto piacevole da vedere e visitare. Il piano è quello di approfittare dell'alta marea a Gibilterra, prevista per le 17:40, per passare lo Stretto passando sotto la Rocca due ore dopo, evitando così la massima corrente contraria, tipicamente da O. Anche la previsione meteo è favorevole, con vento moderato da E. Se sarà così andiamo dritti in oceano senza fare soste. La navigazione ci dà vento da gennaker 12 nodi, perfino una corrente favorevole da 2 nodi. Arriviamo in perfetto orario sotto la Rocca, deludentemente piccola,  in mezzo al prevedibile traffico di navi e traghetti di tutti i tipi, sotto spi a 7 nodi con una birra in mano! Meglio di così!

Poco dopo, verso la costa spagnola di Tarifa, nota per regalare in media 300 giorni l'anno con 30 nodi di vento ai surfisti di tutto il mondo, il vento però comincia a rinforzare. Caliamo spi, una mano, due, ci troviamo a filare con 30-35 nodi nella notte e 13-13 nodi e mezzo di planate tra onde che crescono e diventano decisamente oceaniche, anche se mai pericolose.

Gibilterra passaggio fortunato

3 settembre  Partiamo da Malaga di buon mattino col nuovo gruppo, ed il pieno di cambusa acqua e gasolio. Abbiamo 60 miglia davanti per Gibilterra e poi altre 560 per Porto Santo, isoletta minore di Madeira e a NE di questa, che ci dicono molto piacevole da vedere e visitare. Il piano è quello di approfittare dell'alta marea a Gibilterra, prevista per le 17:40, per passare lo Stretto evitando le ore di massima corrente contraria. E poi anche la previsione meteo è favorevole, con vento moderato da E. Se sarà così andiamo dritti in oceano senza fare soste. La navigazione é assolutamente piacevole, come sempre del resto da quando siamo partiti da Palermo. Vento da gennaker 12 nodi, perfino una corrente favorevole da 2 nodi. Arriviamo in perfetto orario sotto la Rocca, deludentemente piccola, forse la metà del Monte Pellegrino di casa nostra,  in mezzo al prevedibile traffico di navi e traghetti di tutti i tipi. I testi raccomandano di lasciare Gibilterra 2 ore dopo l'alta marea, cioè verso le 19:30, e noi siamo proprio li, col sole del tramonto negli occhi, in mezzo a quel via vai incredibile, sotto spi a 7 nodi con una birra in mano! Meglio di così! In quel mentre abbocca perfino un tonnetto da 3 kg, perfetto marinato per l'aperitivo e domani per pranzo! Poco dopo, verso la costa spagnola di Tarifa, nota per regalare in media 300 giorni l'anno con 30 nodi di vento ai surfisti di tutto il mondo, il vento però comincia a rinforzare. Caliamo spi, una mano, due, ci troviamo a filare a 8-10 nodi con le ultima luci del giorno verso l'oceano con la luna che sorge tra un tanker e una porta container da 4000 pezzi. Un passaggio fortunato, un battesimo dell'atlantico di tutto rispetto, con 30-35 nodi nella notte e 13-13 nodi e mezzo di planate tra onde che crescono e diventano decisamente oceaniche, anche se mai pericolose. Nel riflesso della luna, con un cielo scintillante, uno spettacolo grandioso.

domenica 2 settembre 2012

Venti da est per passare Gibilterra

L'equipaggio della seconda tratta di Bulbo Matto verso i Caraibi è arrivata in perfetto orario. Oggi è domenica, ancora riposo, preparativi e turismo. Scopriamo altri pezzi di questa città bella, tranquilla e ben organizzata. Il castello, il bel centro vivibilissimo di locali e stradine interessanti. Il meteo per domani è assolutamente favorevole: venti da est, quindi a favore, moderati, temperatura ottimale, sole. L'attesa é grande. Domani cambusa e via verso le Colonne, il traffico, l'oceano. Siamo pronti e determinati, sicuri dei nostri mezzi, anche se l'incognita persiste: che vele metteremo? Niente randa? Gennaker e fiocco tangonato, oppure spi pesante e fiocco sottovento? Il entrambi i casi le vele "colorate" sono attrezzate con calza per ammainate rapide in caso di groppi, e naturalmente il fiocco é rollabile. Ma solo le onde la vera incognita: potrebbero fare diventare qualsiasi manovra problematica. Vedremo domani..

sabato 1 settembre 2012

Preparazione psicologica

Malaga è una città portuale che mi sembra allegra e ordinata. C'è un bel lungo porto nuovo di palme, ristoranti, negozi, musica piacevole e bella architettura. Abbiamo preferito cercare ormeggio in città, anche se il porto è più adatto alle navi da crociera che alle barche a vela, piuttosto che in un anonimo e luccicante marina nei dintorni, pieni di turisti, disco e Fast food. Mari calmi e non molto motore, ma comunque stancante. Solo l'ultimo giorno, sotto Cabo de Gata, all'ingresso del mare di Alboran, che prende il nome dall'isoletta, praticamente uno scoglio, piazzato proprio nel suo mezzo, si è andato addensando un temporale notturno, lampi fulmini e vento in aumento fino a 30-35 nodi. Per fortuna a favore, cosicché, ridotta progressivamente la vela, ci siamo trovati all'alba a cavalcare qualche bella onda e a planare sulle più alte. Prima a 10-12 nodi, poi una fantastica da 14, baffoni di schiuma a prua e ai fianchi della barca. Ma adesso la pausa ci rigenera, dormiamo tranquilli, grandi pulizie generali, qualche controllo tecnico, ristorante e turismo. E preparazione psicologica alla mia prima traversata oceanica: 600 miglia da Gibilterra a Madeira, più altre 60 da qui allo stretto. Se le condizioni saranno favorevoli, correnti e venti non troppo violenti e contrari. Ma il famoso posto di guardia del Mediterraneo non mi attira molto, ci sono già stato e secondo me è un altro mito costruito daglil inglesi, maestri di conquiste e di marketing.